Un grido lungo
di falco taglia l’aria -
m’inchioda al suolo.
Ero uno storno, un tempo -
oppure non si spiega.
Passi di gatto
ricamano la neve
sul davanzale.
Da uno scrocchio di ramo
precipita un silenzio.
Tanka #3
Non sono morti -
trattengono il respiro
i rami nudi.
Sotto le scorze nere
sorridono le foglie.
Tanka #4
All’improvviso
un nontiscordardimé
fa capolino.
Le cose minuscole
portano pesi immensi.
Tanka #5
Intanto piove
e abbevera l’erbaccia
assieme ai fiori.
Ora non so se sono
loglio, mughetto o pioggia.
Tanka #6
Le barche
vuote
mugugnano risacche –
chiasso di
assenze.
Affiorano da
morti
anemoni di mare.
Tanka #7
Zagare a Roma -
nel cuore di un palazzo
la primavera
si nasconde ai passanti
aspettando un ricordo.
Tanka #8
A fiotti bianchi
nevica dai mandorli –
fiorisce l’acqua.
Il tempo del distacco
prende lunghi respiri.
Sale il profumo
prima che l’occhio veda
i gelsomini.
Dei giorni che ho vissuto
la forma è nell’aroma.







